Il canone Rai rappresenta, per molti italiani, uno di quei bocconi che non riesci a mandare proprio giù. Un bicchierone d’acqua non basta, è come una pillola molto grande e se la mastichi ha dei risvolti amari che non saranno piacevoli da assaporare.

Le famiglie di casa nostra sono in palese difficoltà. L’inflazione alle stelle, il caro benzina e gli aumenti delle utenze ci regalano notti insonni.

canone rai
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Molti hanno toccato la soglia della povertà, non sono affatto chiacchiere. E allora 90 euro al mese sono un pensiero in più che molti eviterebbero molto di avere.

Ma c’è la possibilità di non pagarlo, naturalmente legalmente, e vi spiegheremo come farlo. Innanzitutto va precisato che dal prossimo anno 2023, la licenza RAI, però, non esce più in bolletta. Da tempo si parla di questa innovazione richiesta dall’Europa, ma per ora il canone Rai resta accorpato alla fattura della corrente elettrica.

Ma come accennato, c’è comunque un modo per evitarlo legalmente. I dirigenti della Rai lo scorso anno avevano avanzato una richiesta che aveva fatto arrabbiare molti. I piani alti del Servizio Pubblico, infatti, avevano addirittura chiesto l’estensione del canone RAI anche a smartphone e tablet. Poi per fortuna degli utenti non si è fatto nulla: il canone Rai è rimasto com’è.

Canone Rai: se hai televisori in casa devi pagare, non hai scelta

Per richiedere l’esenzione dal canone RAI, infatti, è necessario dichiarare di non avere in casa i televisori, ma anche i computer. In effetti, se hai anche solo un computer, stranamente, sei comunque tenuto a pagare il canone della TV pubblica. E tutto questo anche se di fatto il canone non è stato esteso a smartphone e tablet. Ma per i pc non vale lo stesso discorso. Strano ma vero.
La domanda di esenzione dal canone RAI, infatti, deve essere presentata entro il 31 gennaio di ogni anno. Di conseguenza, teoricamente per questo 2022 si dovrebbe pagare e non c’è più la possibilità di esenzione.
Ma in realtà non è così perché c’è una seconda data utile per chiedere l’esenzione dal canone RAI ed è il 30 giugno. Chi farà domanda entro il 30 giugno sarà esonerato per il secondo semestre dell’anno. Tuttavia, è importante fare attenzione perché fare una dichiarazione falsa può costare pesanti sanzioni. Infatti chi chiede l’esenzione dal canone, fa dichiarazioni che devono corrispondere a verità.
Canone Rai: lo stratagemma del computer
Inoltre c’è un dettaglio di cui tenere conto rispetto all’uso dei computer. Non tutti prevedono l’obbligo del pagamento del canone Rai. Perché vi chiederete voi?

Come sottolinea il Ministero dello Sviluppo Economico per determinare l’obbligatorietà del canone, deve occorrere la capacità del dispositivo di decodificare direttamente (o tramite decoder) il servizio digitale terrestre e/o satellitare. E allora come evitare il costo?

Attualmente sono in rapida diffusione le app dedicate ai vari servizi streaming, incluso quello relativo ai canali Rai (RaiPlay).

Sarà quindi sufficiente collegare un computer o un dispositivo analogo (sprovvisto di sintonizzatore tv) alle applicazioni richieste. Servirà però una connessione costante e di velocità sufficiente a garantire una trasmissione fluida. Qualsiasi collegamento con fibra andrà bene, altrimenti serviranno almeno 10 mbps di velocità.

Una volta rispettati tali requisiti, come fare per ottenere l’esenzione? Basterà presentare un Modulo di Dichiarazione Sostitutiva, nella quale autocertificare di non possedere un apparecchio soggetto a canone, da consegnare all’Agenzia delle Entrate.