Una moneta che per decenni è stata letteralmente parte della visione comune della nostra popolazione. Oggi pezzo da collezione.

In questo specifico caso specifico ci troviamo di fronte ad un esemplare che in un certo senso ha saputo realmente fare la storia, pur rimanendo tutto sommato in sordina. Il caso della moneta in questione analizzando alcuni suoi esemplari è tra i più eclatanti in assoluto. Caratteristiche assolutamente particolari che ne dettano condizioni e valutazioni in sede di mercato.

Monete lire
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Ad oggi insomma possiamo assolutamente dire che tra gli esemplai di maggior prestigio della vecchia lira abbiamo senza dubbio la moneta da 200 lire. Parliamo di un taglio molto particolare, presente nelle nostre tasche, per cosi dire, da un periodo relativamente breve. Fine anni settanta quando questo taglio dal piglio dorato fece il suo esordio nel quotidiano degli italiani. 1977 per la precisione, per una nuova piccola rivoluzione italiana. Dimensioni, colore,

In questa fase, in un certo senso non sono molti a conoscere il reale potenziale di questa particolarissima monete che seppure è stata adottata per cosi dire, molto più tari rispetto ad altre ha saputo ad ogni modo dire la propria, farsi valere se cosi possiamo dire. Oggi nel mercato dei collezionisti. Alcuni esemplari di questo particolare taglio negli anni hanno saputi insomma collocarsi in posti di tutto rispetto proprio all’interno di quel contesto, di quel mercato regola le logiche e le dinamiche di intervento o meno dei collezionisti di tutto il mondo.

Lira, una delle regine è senza capelli: la versione caratterizzata dall’errore di stampa vale tantissimo

200 lire aeronautica

La moneta da 200 lire, realizzata dello stesso materiale che praticamente possiamo osservare all’interno dello storico esemplare bimetallico da 500 lire, ha saputo nel tempo, cosi come anticipato ritagliarsi la sua collocazione all’interno della complessiva collezione italiana della vecchia lira. Di conseguenza il mercato dei collezionisti ha ribadito la sua relativa importanza, in base chiaramente alle caratteristiche di alcuni esemplari passati in qualche modo alla storia.

Uno degli esemplari più rappresentativi parlando della vecchia 200 lire è sicuramente quello denominato “Lavoro”, esemplare storico, tra i più riconoscibili a prima vista. Un ingranaggio e la scritta 200 lire a marchiare chiaramene l’esemplare stesso. In questo specifico caso possiamo dire che le versioni di maggior valore sono quelle di prova, quelle coniate insomma in una prima fase per testare i vari aspetti che regolano la vita stessa di una moneta. In questo caso specifico di fronte a un esemplare perfettamente conservato possiamo parlare di un valore di circa 400 euro.

Spiccano inoltre, se parliamo di vecchia 200 lire due versioni caratterizzate da due eclatanti errori, quello della mezza luna e quello della testa pelata. Nel primo caso siamo nel 1978 e troviamo una moneta che grazie ad un errore di stampa mostra una strana base del collo della figura che rappresenta l’Italia. In quel caso siamo di fronte ad un valore che oscilla tra i 50 ed i 200 euro. Nel secondo caso invece, quello della testa pelata, ci troviamo di fronte alla testa rappresentata sulla moneta completamente pelata. Il suo valore oggi oscilla tra i 130 ed i 150 euro.

La più preziosa in assoluto è però la 200 lire utilizzata per la celebrazione dell’Arma dei Carabinieri coniata nel 1994. Nel caso specifico ci troviamo di fronte ad un esemplare che se conservato in ottime condizioni può arrivare a valere oggi tranquillamente 1000 euro. La 200 lire insomma ha fatto la sua storia, ricordata inoltre per il cambio finale dei gettoni telefonici, quello era infatti il cambio fissato. Monete che hanno segnato un’epoca e che ancora oggi riescono a far parlare di se.

Versioni eccellenti e sempre considerate della vecchia lira. Esemplari che riescono ancora oggi a fare la differenza tra i collezionisti, che ancora continuano a celebrarne l’aspetto e la storia, ricercandole di continuo in ogni parte del mondo.