Mastercard ha stretto, negli ultimi giorni, una solida partnership con il più grande exchange di criptovalute australiano per consentire agli utenti di effettuare pagamenti che prima erano solo utopia. Lo ha riferito in una nota FX Empire.

Ci saremmo aspettati, fino a pochi mesi fa, che Mastercard potesse compiere un passo in avanti così netto verso il mondo delle criptovalute come avvenuto con l’accordo con Bakkt?

Mastercard e le criptovalute:
Mastercard apre a nuovi accordi

Eppure tutto questo adesso sembra essere realtà e viene confermato da una nuova partnership che sancisce il nuovo modus operandi e la nuova linea di pensiero di Mastercard.

Mastercard apre la strada a nuovi cambiamenti epocali verso le monete digitali

Come detto, nello scorso mese di ottobre, era già accaduto qualcosa di epocale.

Il colosso statunitense dei pagamenti aveva annunciato una collaborazione con la società di criptovalute Bakkt Holdings Inc., per consentire i pagamenti con carta di criptovaluta. Lo aveva riportato per primo il portale specializzato in business news, Cnbc.

Mastercard: a ottobre 2021 era accaduto con Bakkt

Mastercard prevedeva di integrare le soluzioni crittografiche di Bakkt, la società di criptovalute recentemente scorporata da Intercontinental Exchange, attraverso le sue reti bancarie. I consumatori così possono, da alcuni mesi, già acquistare, vendere e detenere risorse digitali tramite i portafogli forniti da Bakkt.

Le banche sono in grado di emettere carte di debito o di credito che consentono alle persone di pagare con bitcoin e guadagnare criptovaluta come ricompensa.

Adesso arriva l’accordo tutto australiano con Crypto Exchange

Ma intanto questo nuovo accordo “tutto australiano” con Crypto Exchange porta a ben altro.

La partnership appena indicata consentirà ai clienti di effettuare pagamenti con addebito diretto, prepagata e carta di credito nei mercati BTC, che in precedenza consentivano agli utenti solo di effettuare pagamenti tramite bonifico bancario.

I clienti e i pagatori chiedono modi sempre più rapidi per scambiare denaro tradizionale e criptovalute

“Mentre il panorama delle criptovalute continua a crescere ed evolversi, i clienti sono sempre più alla ricerca di modi più rapidi e semplici per accedere alla criptovaluta in modo sicuro ed efficiente”. Lo ha ha affermato Caroline Bowler , CEO di BTC Markets.

“Siamo entusiasti di collaborare con Mastercard, che condivide la nostra attenzione sulla stabilità, l’innovazione e la protezione dei clienti e ci consente di offrire ai nostri clienti nuovi modi per interagire con questa classe di asset digitali emergente”.

La partnership consente agli utenti di convertire automaticamente la criptovaluta in fiat e quindi di spendere quei soldi ovunque sia accettata Mastercard. Arrivano settimane dopo che Mastercard ha annunciato che stava lavorando con Coinbase per consentire agli utenti di effettuare acquisti sul mercato NFT di Coinbase.

Mastercard-criptovalute: cosa succederà con le nuove ferree regole internazionali?

Impossibile però non tenere conto che l’aumento a dismisura delle normative che regolano la criptovaluta potrebbe ostacolare gli sforzi di Mastercard e di altre società simili per entrare nel mondo delle criptovalute.

La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito, ad esempio, propone di applicare le stesse regole di promozione finanziaria alle criptovalute come ad altri investimenti ad alto rischio, una categoria nota come “Investimenti del mercato di massa con restrizioni”.

Il muro di cemento armato alzato dall’ASA

Per ora, le promozioni di criptovalute nel Regno Unito sono supervisionate solo dalla Advertising Standards Authority (ASA), che non ha gli stessi poteri della FCA e sottopone le aziende a regole meno rigide.

Tuttavia, l’ASA ha trascorso l’ultimo anno a vietare gli annunci crittografici, segnalando gli annunci pubblicitari di Crypto.com, eToro e Coinbase, sostenendo che erano fuorvianti.

Nello stesso tempo, sempre l’ASA, ha pubblicato un avviso di applicazione per le criptovalute affermando che questa rappresenta una questione prioritaria per l’autorità di regolamentazione e sollecitando le aziende a conformarsi alle sue linee guida.