Ecco perché una nuova regola per gli exchange in Giappone potrebbe rendere la vita più facile per gli investitori in criptovalute.

Gli exchange saranno in grado di elencare 18 diverse criptovalute senza passare attraverso un lungo processo di screening. Questo potrebbe accelerare le approvazioni anche per altcoin più piccoli.

Exchange criptovalute giappone

Esistono più di 18.000 criptovalute, anche se i più grandi exchange mondiali ne elencano solo poche centinaia. Vediamo cosa comporta questo cambiamento.

Exchange in Giappone, rivoluzione in corso: ecco cosa sta succedendo

Ottenere l’accesso ad altcoin più piccole può essere particolarmente complicato in Giappone. Le piattaforme di trading devono passare attraverso un arduo processo di quotazione prima di poterle rendere disponibili agli utenti.

Tutto ciò potrebbe presto cambiare. Secondo Nikkei Asia, un gruppo di exchange di criptovalute giapponesi sta pianificando di applicare riforme radicali al processo di screening.

La Japan Virtual and Crypto Assets Exchange Association, nota come JVCEA in breve, sta rilasciando una “lista verde” di 18 criptovalute che gli exchange locali possono offrire senza completare un controllo dispendioso in termini di tempo che può richiedere più di sei mesi.

Si spera che ciò consentirà alla JCVEA, che rappresenta 31 società di asset digitali, di concentrarsi sull’approvazione delle nuove criptovalute. Questo ovviamente oltre alle offerte di scambio iniziali.

Secondo quanto riferito, il criterio per essere idonee è che le criptovalute devono esistere da più di sei mesi ed essere già state elencate da almeno tre piattaforme di trading.

Giappone: solo 40 criptovalute quotate sulle piattaforme

Al momento, anche gli exchange che vogliono elencare Bitcoin ed Ether hanno bisogno del permesso. Si teme che tutta questa burocrazia stia facendo rimanere indietro il Giappone nello spazio delle risorse digitali.

I dati del rapporto Nikkei Asia suggeriscono che un totale di appena 40 criptovalute sono elencate negli exchange giapponesi. Pensa che Coinbase da sola ha consentito di scambiare 139 monete diverse entro la fine del 2021.

Negli exchange giapponesi alla fine di gennaio si contava un totale complessivo di 9,8 miliardi di dollari in criptovalute. Contro i 278 miliardi di dollari di asset che Coinbase gestisce per i suoi clienti. Una bella differenza!

Il vicepresidente del JCVEA Genki Oda ha detto a proposito:

Solo una manciata di exchange di criptovalute è realmente redditizia. Questo perché ci è voluto tanto tempo per ottenere l’approvazione delle criptovalute. Gli utenti si sono perciò giustamente riversati negli exchange all’estero“.

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Questo aspetto soffoca l’innovazione all’interno dell’industria crittografica giapponese. Una regolamentazione eccessiva danneggia gli investitori di tutti i giorni, che potrebbero finire per utilizzare piattaforme di trading estere dove avranno meno protezione.