Bitcoin: calma piatta mentre la Federal Reserve aumenta i tassi di interesse. Qual è la correlazione tra i due? Scoprilo qui.

La Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta nel 2018. Intanto la banca centrale degli Stati Uniti è alle prese con un potente cocktail di tensioni geopolitiche, inflazione rovente e pandemia da coronavirus.

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Alcuni politici ora prevedono che il tasso sui fondi federali sarà compreso tra l’1,75% e il 2% entro dicembre.

Bitcoin e tassi di interesse: facciamo chiarezza

Dopo mesi di avvertimenti sull’arrivo di questa mossa, il presidente Jerome Powell ha confermato che il tasso di base aumenterà di 0,25 punti percentuali. Alcuni economisti vogliono che la Fed ora agisca in modo più aggressivo.

Alcuni politici ora prevedono che il tasso sui fondi federali sarà compreso tra l’1,75% e il 2% entro dicembre. Questa cifra potrebbe essere raggiunta facilmente. Basta introdurre aumenti di un quarto di punto percentuale in ciascuna delle sei riunioni della Fed previste da qui a fine 2022.

In questo modo nel 2023 i tassi di interesse dovrebbero salire al 2,8%, aumentando il costo del denaro sia per le famiglie che per le imprese.

Tutto ciò arriva quando l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha raggiunto il 7,9% nel febbraio 2022, il più alto visto in 40 anni. Questo ha ridotto il potere di spesa dei consumatori, in quanto il prezzo di generi alimentari e gas è aumentato notevolmente.

Questo è molto al di sopra dell’obiettivo di lunga data della Fed. L’obiettivo era un’inflazione del 2% e si prevede che la crisi del costo della vita durerà ancora per qualche tempo.

Inflazione a livelli record

Le proiezioni della Fed suggeriscono che l’inflazione si raffredderà al 4,3% entro la fine del 2022, scendendo al 2,7% nel 2023 e al 2,3% nel 2024. In una conferenza stampa, Powell ha dichiarato:

La probabilità di una recessione nel prossimo anno non è particolarmente elevata. Tutti i segnali indicano che questa è un’economia forte, che sarà in grado certamente di prosperare, per non dire resistere, anche di fronte ad una politica monetaria meno accomodante”.

In altri sviluppi, giovedì la Banca d’Inghilterra ha alzato i tassi di interesse allo 0,75%, con un aumento di 0,25 punti percentuali. Aveva in precedenza avvertito che l’inflazione potrebbe salire all’8% il mese prossimo, e potenzialmente anche di più.

L’impatto su Bitcoin dell’aumento dei tassi di interesse

Bitcoin è stata relativamente piatta nelle ultime 24 ore. Registriamo tuttavia un aumento del 3,9% nell’ultima settimana.

BTC è sceso brevemente ai minimi di $39.566 salvo rimbalzare (nel momento in cui scrivo) nuovamente a $40.553, come mostrano i dati di CoinMarketCap.

Vale la pena prendersi un momento per riflettere su quanto sia significativo questo momento, specialmente per Bitcoin. La criptovaluta è stata lanciata nel gennaio 2009: è nata dalle ceneri della crisi finanziaria del 2007-08. Per la maggior parte di questo tempo, i tassi di interesse sono stati bassi o quasi nulli, ma tutto questo potrebbe cambiare nei prossimi anni.

Ora che ha 13 anni, ci sono grandi punti interrogativi su come reagirà BTC. Alcuni analisti sostengono che questo asset digitale tende a funzionare bene quando i tassi di interesse aumentano con incrementi modesti. Altri avvertono che la breve storia di BTC fornisce dati sufficienti per prevedere con precisione cosa accadrà in futuro.

Naturalmente ci sono anche altri fattori che guidano il prezzo di Bitcoin. Tra questi c’è sicuramente la prospettiva di una posizione normativa più chiara, che emergerà negli Stati Uniti nei prossimi mesi.