Le nefaste conseguenze del drammatico conflitto tra Russia e Ucraina vanno ben al di là delle bombe e delle minacce di un attacco nucleare.

Le sanzioni imposte dalla Nato alla politica di Putin, diventato il nemico numero uno dell’Europa, aprono la strada a restrizioni economiche stanno tagliando le gambe a Mosca.

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Un pericoloso braccio di ferro è in atto tra Nato e Ue, da una parte, e la Russia di Putin dall’altra. Le sanzioni imposte dalla Nato, per infrangere le velleità di Mosca, disegnano un complesso quadro di mutamenti economici e finanziari che rischiano di avere non poco ritorsioni su tutto il sistema della Vecchia Europa.

E’ notizia di oggi, della decisione di Paypal, uno degli strumenti più importanti al mondo per pagamenti digitali, di sospendere qualsiasi transazione in Russia.

Paypal contro la Russia di Putin

Cerchiamo naturalmente di capire quello che sta accadendo e perché i vertici di Paypal hanno preso una decisione così forte che si unisce a tutte le altre sanzioni, messe in atto da Ue e Nato, che stanno modificando la geografia economica della Russia.

Soprattutto, c’è da chiedersi come reagirà Vladimir Putin di fronte a tutto questo. Del resto dopo Apple e Google Pay, la Russia perde, almeno per il momento, anche i servizi di Paypal.

C’è da pensare che la strategia di Usa, Ue e Nato sia quella di puntare all’isolamento economico della Russia. Certo è che Putin non resterà a guardare di fronte a tutto questo.

La ragione ufficiale, per la presa di posizione di Paypal, è la stessa adottata da Google e da Apple. Si tratta di reagire di fronte all’attacco, antidemocratico, che la Russia ha perpetrato ai danni dell’Ucraina, violando di fatto, nel 2022, la libertà di uno stato autonomo.

“Nelle circostanze attuali, stiamo sospendendo i servizi PayPal in Russia”, ha dichiarato in tono lapidario, con tanto di comunicato ufficiale, il presidente e amministratore delegato Dan Schulman in una nota.

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Le dichiarazioni dei vertici di Paypal

Ha aggiunto che la società “sta decisamente dalla parte della comunità internazionale nel condannare la violenta aggressione militare russa in Ucraina”.

Un portavoce della società ha affermato inoltre che PayPal supporterà i prelievi “per un certo periodo di tempo, assicurando che i saldi del conto siano evasi e in linea con le leggi e i regolamenti applicabili”. Di fatto, però, tutte le altre normali transazioni sono bloccate.

PayPal, che aveva consentito solo transazioni transfrontaliere da parte di utenti in Russia, mercoledì ha smesso di fatto di accettare nuovi utenti nel paese.

Funzionari del governo ucraino non nascondono di avere giocato il loro ruolo chiave in tutto questo, avendo chiesto a PayPal di lasciare la Russia e aiutarli con la raccolta fondi.

PayPal ha dichiarato di essersi schierata apertamente dalla parte del più debole, sostenendo la causa di una Ucraina che oggi piange la morte di centinaia di civili, tra cui molti bambini. Senza contare poi i profughi che stanno letteralmente scappando via dalla Nazione. Paypal ha fatto sapere che “dall’inizio dell’invasione, ha contribuito a raccogliere oltre $ 150 milioni per enti di beneficenza a sostegno degli sforzi di risposta da parte dell’Ucraina, uno dei più grandi sforzi che abbiamo visto in così poco tempo”.

Come noto le sanzioni finanziarie contro la Russia avranno gravi conseguenze per i cittadini. Dall’inizio del mese, i clienti di alcune banche non possono più utilizzare le carte di pagamento sui circuiti Visa e MasterCard. Le transazioni digitali sono state limitate con l’addio di Apple Pay, Google Pay e PayPay. I contanti rimangono l’unico metodo di pagamento, almeno finché si potrà prelevare denaro dagli ATM delle banche, alcune delle quali non possono più utilizzare il sistema SWIFT.