La vecchia lira torna sempre con i suo magnifici esemplari ad alimentare i sogni di gloria dei collezionisti di tutto il mondo.

Una banconota che ha segnato un’epoca, una generazione e forse molto di più. Tutti in piedi per la gloriosa 5mila lire, l’ultima, quella che tutti un po’ricordiamo, chi più, chi meno. Vincenzo Bellini a contraddistinguere la facciata principale della banconota e le decorazioni tutt’intorno e sul retro a rendere quell’esemplare davvero unico in ogni suo dettaglio. Che valore avrebbe oggi quella banconota? Quanto arriverebbero a spendere i collezionisti alla ricerca di pezzi unici per la propria raccolta?

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Al giorno d’oggi abituati come siamo, da ormai vent’anni con l’attuale moneta continentale circolante, potremmo “soffrire” in maniera meno efficace la vista delle vecchie banconote in circolazione nel nostro paese prima del 2002. La cosa potrebbe in qualche modo colpirci di meno, si potrebbe pensare. Invece, per la maggior parte degli italiani la cosa non funziona cosi, anzi. Alla vista dei vecchi esemplari cartacei della lira si ripropone puntuale il tuffo nei ricordi, tra malinconie e sentimenti contrastanti. Troppa vita vissuta tra quelle immagini per restare indifferenti.

L’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta, troppe le questioni in ballo per gli italiani che ancora ricordano bene la vita in quegli anni. I primi approcci al concetto di denaro, le prime transazioni eseguite. Di quegli esemplari, uno dei più preziosi è proprio quello da 5mila lire, l’ultimo della serie e per uno strano scherzo del destino anche l’ultima banconota stampata prima della messa in circolazione dell’euro. Vincenzo Bellini a dirigere quei colori, quelle decorazioni quelle sensazioni. Cose di tanto tempo fa insomma, di un secolo ormai andato.

Banconote, la vecchia 5000 lire vale oro: un pezzo come quello oggi vale fino a 1300 euro

5000 lire Bellini
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La banconota in questione è ufficialmente riconosciuta tra le più belle in assoluto tra quelle della vecchia lira. Facciamo riferimento cosi come anticipato ad una composizione finemente decorata, fronte e retro. Prodotta tra il 1985 ed il 2000 ha accompagnato la vecchia moneta fino ai suoi ultimi giorni prima d’essere sostituita da quella continentale tutt’ora in corso. Ci troviamo di fronte ad un esemplare fortemente richiesto dai collezionisti di tutto il mondo che periodicamente scandagliano il web alla ricerca del colpo da piazzare, dell’affare inatteso per la propria collezione.

Ad oggi gli esemplari stampati in milioni e milioni di esemplari fanno si che la banconota in se nella maggior parte dei casi non abbia tantissimo valore. Parliamo per alcune di un valore in perfette condizioni di conservazione definibile tra i 5 ed i 20 euro. Per altre invece andiamo addirittura al di sotto del valore nominale della banconota negli anni in cui ancora era in circolazione. In ogni caso esistono delle eccezioni che come detto in precedenza fanno gola e non poco ai collezionisti di tutto il mondo. Le serie sostitutive.

Parliamo degli esemplari stampati in sostituzione dei vecchi danneggiati o usurati. XA A, ci si riferisce alle prime lettere delle varie serie, sono le  più rare in assoluto. Un fior di stampa di questa particolare banconota può arrivare a valere anche 1300 euro. Tutt’alto discorso per la serie che inizia per  XB A. In quel caso il valore è compreso tra i 200 e i 350 euro. Esemplari dunque che fanno gola e migliaia di appassionati, a caccia della giusta occasione, desiderosi di mettere le mani su questo piccolo autentico gioiello italiano.