Le vecchie monete hanno sempre affascinato e stuzzicato l’attenzione degli appassionati e non solo di questi. I dettagli.

Negli ultimi anni ci siamo trovati di fronte ad una vera e propria esplosione di casi di cittadini innamorati della numismatica che all’improvviso si trasformano in famelici collezionisti. Qualcosa che insomma abbiamo visto spesso, certo ma non in questi termini, non con queste cifre. Oggi il web rappresenta la grande occasione per tali appassionati di entrare pienamente dentro i codici, le regole, i numeri di tale contesto. Tutto oggi appare molto più facile rispetto ad esempio a vent’anni fa.

Monete rare
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Ma quali sono davvero i pezzi unici del nostro panorama numismatico. Parliamo chiaramente di vecchia lira, di esemplari che in un modo o nell’altro sono riusciti ad entrare realisticamente nell’immaginari pubblico. Qualcosa di molto complicato, questo è vero, ma di certo alcuni fattori delle monete in questione hanno spinto affinchè si arrivasse ad una tale considerazione. Monete che hanno fatto la storia e che oggi rappresentano il sogno proibito di milioni e milioni di collezionisti in tutto il mondo. I numeri sono in effetti impressionanti.

Quello che incide sul valore finale di una moneta dopo qualche decennio è rappresentato generalmente da quelli che sono i soliti fattori in qualche modo determinanti. Anno di conio, contesto socio politico, immagini riportate ed in qualche modo motivazione di tale immagini, celebrazione o altro ad esempio. Infine, non per ultimo nella scala di valori, il discorso legato alla presenza eventuale di errori di conio, difetti insomma che riescono a rendere quell’esemplare assolutamente unico. Gli esempi che si possono fare in merito sono davvero tanti.

Monete, dalla mitica 100 lire a tante altre: le più preziose ed i relativi valori per i collezionisti

100 lire minerva
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Il primo esemplare da prendere in considerazione potrebbe essere quello rappresentato dalla 10 lire in una delle sue versioni più celebri, quella definita Pegaso per l’immagine riportata su una delle due facciate. Pegaso e la versione Olivo possono valere oggi circa 2000 euro a pezzo. Altro esemplare di grandissimo valore è rappresentato dalla moneta da 50 lire definita Vulcano che insieme alla 100 lire Minerva possono essere tranquillamente scambiate almeno a 3000 euro. Parliamo in ogni caso di cifre altissime. Ad ogni modo vanno sempre considerate al fine di stabilire una valutazione più che reale quelle che sono le condizioni di conservazione della moneta in questione.

Considerando ad esempio le monete prese in esame in precedenza, le 10 lire Olivo e Pegaso possiamo dire che in base a quelle che sono le condizioni di conservazione possiamo ipotizzare valori altissimi per i due particolari esemplari, in alcuni casi si può addirittura immaginare di sfiorare i 3000 euro, cosi come anticipato. Altro pezzo assai pregiato è rappresentato dalla moneta di 200 lire in Bronzital coniata nel 1977, parliamo di un esemplare molto particolare che in ottimo stato di conservazione può arrivare a valere fino a 800 euro.

Altro classico è rappresentato dalla moneta da 500 lire in argento con l’immagine delle caravelle ed un netto difetto di conio. Siamo negli anni cinquanta e questa moneta lanciata in versione di prova sorprese tutti per l’errore abbastanza evidente su una delle facciate. Le caravelle in pratica mostravano di andare attraverso il rigonfiamento delle vele in senso opposto a quello indicato dal vento attraverso la bandierina della stessa imbarcazione. Un dettaglio non indifferente che in ottime condizioni di conservazione può portare il valore di questa moneta tranquillamente tra gli 8mila ed i 13mila euro.

Veri e propri tesori insomma, piccoli gioielli che fanno la fortuna di chi li possiede. I collezionisti sempre più avidi in questo senso scandagliano il web alla ricerca dell’affare della vita. Affare che certo, prima o poi dovrebbe davvero arrivare per tutti.