Pezzi unici, rari, testimoni di un passato che ormai non è più riscontrabile, in nessun modo. La moneta regina.

Monete che fanno la storia del proprio paese. Esperienze uniche nei metalli più o meno preziosi a disposizione che possono in qualche modo determinare una  certa modalità di racconto, un certo tipo di approccio al paese in questione. Ci rendiamo conto di quanto questo parallelo sia a tratti complesso ma fondamentalmente realisticamente valido. Numerosi sono gli esempi che possono essere in qualche modo considerati.

Monete lire
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Cosa si può dire di una moneta e del paese che l’ha coniata? Sicuramente che se anche la cosa non appare subito riscontrabile parliamo di un legame in qualche modo indissolubile, parliamo di fatto di qualcosa che no nasce e muore in pochi anni, anzi. Ci troviamo di fronte ad una di quelle dinamiche che nemmeno si riescono a spiegare bene ma che fanno in modo che in una maniera o nell’altra l’immagine di una moneta sia completamente portatrice di fatti ed eventi riguardanti proprio il paese che ha provveduto a coniarla.

Non ci riferiamo chiaramente ad accostamenti di tipo empirico, sarebbe troppo facile cosi. Facciamo riferimento insomma a qualcosa di puramente immateriale. Il peso specifico di una immagine di un simbolo associato a quel particolare paese a quella particolare storia. Tutto molto complesso insomma. Un esempio che su tutti potrebbe chiarire le cose riguarda per citare qualche esemplare, la vecchia 10 lire. Parliamo di una moneta che in qualche modo ha rappresentato tanto per il nostro paese, forse anche troppo, un vero e proprio simbolo.

La più preziosa vale parecchie migliaia di euro: la 10 lire e gli altri tagli ritenuti più preziosi dai collezionisti

Per quel che riguarda il nostro paese uno egli esempi più validi è sicuramente rappresentato dalla vecchia 10 lire. Facciamo riferimento in questo caso ad una moneta che in una sua particolare versione ha praticamente viaggiato nel periodo che va dal secondo dopoguerra fino all’inizio degli anni 2000, con l’avvento dell’euro insomma. Da un lato un cavallo alato dall’altro un ramoscello d’ulivo. Moneta unica nel suo genere. La versione datata 1946, momento di speranza insomma, per ovvi motivi, può arrivare a valere oggi in perfette condizioni di mantenimento anche circa 6000 euro, un prezzo davvero incredibile.

Tra le monete più ricercate al mondo delle vecchie lire non troviamo però soltanto 10 lire, anzi. I collezionisti di ogni angolo del pianeta farebbero follie per questi esemplari in particolare:

  • Le 10 lire del 1946
  • Le 5 lire del 1946
  • 1 lira del 1947
  • Le 10 lire del 1947
  • Le 2 lire del 1949
  • Le 100 lire del 1955
  • Le 5 lire del 1956
  • Le 20 lire del 1956
  • Le 2 lire del 1958
  • Le 50 lire del 1958

Pezzo di estremo valore storico  è considerato anche quello successivo in quanto a datazione all’esemplare di cui si è parlato prima. 1947, una versione di 10 lire che è rimasta di certo anch’essa nella storia. Ottime condizioni di conservazione possono portare ad un valore molto vicino ai 4000 euro, una cifra anche qui, davvero incredibile. Monete che insomma hanno fatto la storia che la raccontano la storia. Esemplari unici sui quali leggiamo impresse le gesta e gli eventi di uomini e paesi. Pezzi unici, tracce di passato in ciò che resta del nostro presente. Più che mai preziose, più che mai necessari a non dimenticare.