L’imprenditrice Lauren Remington Platt è stata nominata capo della global luxury partnerships, una posizione appena creata dall’exchange FTX

Lauren Remington Platt è un’imprenditrice con una carriera decennale alle spalle nel mondo della moda e della bellezza con affiliazioni e partnership nel corso degli anni del calibro di marchi come Saks 5th Avenue, Vogue, Micael Kors.

FTX Lauren Remington

Il CEO di FTX si è dichiarato entusiasta della partnership con Platt: “Siamo felicissimi che sia Lauren a guidare il nostro salto nel mondo del marketing delle partnership di lusso. Grazie alla sua ricca esperienza nel campo della moda e del lusso sarà una componente essenziale per la nostra crescita nelle partnership e nel branding”.

Platt sarà il filo che legherà il mondo dell’alta moda di lusso con la crittografia del Web3. Grazie all’introduzione di nuovi metodi di pagamenti (in criptovaluta s’intende), autenticazione dell’arte digitale e dei beni di lusso in NFT e tanto altro, Patt assicurerà un ounto di contatto fra questi due mondi lavorando con FTX.

FTX, la moda e la partnership con Platt

Il mondo della moda è solo l’ultimo dei traguardi raggiunti da FTX tra le sue mire espansionistiche, con la creazione di una divisione per il gaming su blockchain e tanto altro.

Grazie alla collaborazione di Platt, FTX prevede di riuscire a capitalizzare circa 300 miliardi di dollari dai beni di lusso. Il mercato dei beni di lusso e dell’alta moda è destinato a crescere nei prossimi anni e sarà sempre più intrecciato con l’universo cripto.

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Dopo la pandemia, anche le persone meno avvezze hanno cominciato con gli acquisti online per la prima volta e il passo ad esperienze digitali nel metaverso sarà piuttosto breve. Grandi aziende della moda e della bellezza come L’Oreal, Kiehl’s Pink, Dermablend, Victoria’s Secret, hanno già depositato i loro marchi per poter vendere le proprie collezione sotto forma di NFT nel metaverso.

Il problema è che solo una piccola percentuale di donne si sente sicura nell’investire nel mondo cripto. “Solo il 7% delle donne ha investito in criptovalute, e questo porterà non solo problemi legati alla comprensione dell’aspetto finanziario, ma anche a livello sociale”, ha dichiarato Platt.

“Meno del 10% delle donne sente di aver compreso il funzionamento delle criptomonete e questo significa che per loro non ci sarà spazio nelle future opportunità di ricchezza di questa generazione. Dobbiamo fornire alle donne gli strumenti necessari per ritagliarsi un proprio posto all’interno del mondo in ascesa della crittografia.