L’incubo di milioni e milioni di cittadini può diventare a tutti gli effetti soltanto un cattivo ricordo. Ecco il perchè.

Banconote euro
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Uno degli incubi peggiori dei cittadini italiani e realisticamente parlando di tutto il mondo, è quello di incappare in uno spiacevole episodio che non è nuovo a chi maneggia con frequenza soldi, ma non solo. Parliamo della possibilità di entrare inconsapevolmente in possesso di una moneta o di una banconota falsa. La possibilità non è affatto remota, anzi, le cronache spesso ci raccontano di situazioni e contesti che favoriscono il diffondersi di valuta contraffatta. I falsari esistono ancora, eccome.

Negli anni, i governi europei, la sede centrale della banca continentale e tutti gli organi di competenza si sono attivati per rendere la vita quanto più difficile possibile a certi malintenzionati. L’ingresso dell’euro, come moneta unica, ormai vent’anni fa ha favorito l’attuazione di determinate pratiche e l’utilizzo di particolari strumentazioni e tecnologie atte ad individuare e bloccare eventualmente la circolazione di valuta contraffatta. Nonostante tutto, però, certi traffici, spesso persistono e non sono debellati del tutto. Alcuni piccoli focolai, spesso, continuano a far danni in giro per l’Europa.

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In questa particolare fase storica, almeno da ciò che trapela da fonti vicine alle massime istituzioni europee, incappare in banconote o monete false, risulta essere una possibilità davvero remota. Nello specifico, è in linea di massima nota a tutti, la presenza di un laboratorio in Germania, nello specifico a Francoforte in cui una serie di esperti analizzano al meglio monete e banconote contraffatte precedentemente in circolazione. Dopo una prima fase per l’appunto di studio, questi offrono poi ai vari paesi europei gli strumenti utili ad individuare gli stessi falsi. La stessa Bce, negli anni si è impegnata a fornire ai cittadini tutti i consigli utili per individuare rapidamente monete e banconote false.

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Soltanto nel 2020 sono stati ritirati oltre 460mila falsi. Un numero realisticamente basso considerata la certezza che il numero di esemplari contraffatti in circolazione sfiora i 27 miliari di euro. Strumentazioni all’avanguardia. Tra queste, microscopi 3D e bilance regolate al microgrammo, oltre che una sofisticata fase di accesso per gli stessi operatori del laboratorio, fanno del contesto tedesco una vera e propria eccellenza nel settore e motivo di vanto e fiducia per il contesto istituzionale europeo, oltre che, chiaramente, per i cittadini tutti.

Eric Languillat, esperto Bce, ha infatti dichiarato: “Analizziamo i campioni di tutte le banconote interessanti che abbiamo trovato nell’Unione europea e facciamo una descrizione tecnica molto accurata che inseriamo in un database accessibile a tutti i centri di analisi europei”. Il traguardo è la cancellazione del rischio. Eliminare la possibilità che i cittadini incappino in materiale contraffatto. Gli europei possono quindi dormire sonni tranquilli, il sistema è attento e vigila contro ogni possibile forzatura esterna.

Il mercato del falso è purtroppo vivo più che mai ed i numeri lo dimostrano, perchè è di mercato che si tratta. I mezzi all’avanguardia possono contrastare questo fenomeno nell’interesse non solo della popolazione ma della credibilità dell’intero stesso sistema, proteggersi per proteggere insomma. L’euro, potrebbe presto non temere contraffazioni.