I CEX si muovono. Coinbase lancerà i crypto derivatives con FairX, dopo l’acquisizione di LedgerX da parte di FTX.

L’Exchange Coinbase ha acquistato Fairx, una piattaforma di derivati con sede negli Stati Uniti. La mossa di Coinbase potrebbe aprire la porta ai prodotti crypto derivati negli Stati Uniti. Attualmente, solo una manciata di exchange consentono agli investitori di scambiare BTC ed ETH futures, con prodotti regolamentati. FTX.US ha acquisito LedgerX lo scorso agosto con il medesimo obiettivo.

Anche Crypto.com alla fine dello scorso hanno ha acquisito la piattaforma di derivati Nadex.

Lo sviluppo di un mercato dei derivati che sia trasparente, è un punto critico per qualsiasi asset class. Crediamo che sbloccherà ulteriore partecipazione alla cryptoeconomy, da parte di investitori retail e istituzionali,” ha detto Coinbase in un post mercoledì scorso.

La piattaforma FairX

Fairx è un “mercato contrattuale designato” (DCM) registrato con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), il che significa che può offrire prodotti futures negli Stati Uniti.

E’ una piattaforma futures relativamente giovane, lanciata nel maggio 2021 dopo aver ricevuto le approvazioni normative alla fine del 2020.

“Questa acquisizione – spiega Coinbase – ci porta un team di livello mondiale. Certamente con una profonda esperienza nello sviluppo del prodotto, nella struttura del mercato e nella conformità. La sua tecnologia di scambio leader di mercato e la comprovata capacità di fornire futures quotati in una struttura semplice e di facile comprensione, si allinea con l’impegno di Coinbase di creare un sistema finanziario più equo, accessibile, efficiente e trasparente abilitato dalle criptovalute.”

Derivati finanziari: cosa sono?

I derivati sono un contratto il cui prezzo è basato sul valore dell’asset sottostante, come un valore mobiliare o un indice. Esistono asset sottostanti di diversa natura, come azioni, valute, Materie Prime, obbligazioni e ovviamente cryptovalute. Alcuni exchange oggi offrono la possibilità di acquistare e scambiare prodotti derivati.

In tal caso si tratta di contratti in genere emessi dallo stesso exchange, e che possono essere acquistati e scambiati solamente all’interno della piattaforma. Il caso più classico sono i cosiddetti CFD, ovvero Contract For Difference, che possono essere utilizzati di fatto solamente per il trading.

Il loro scopo è solamente quello di consentire agli utenti di comprare e vendere.

Negli ultimi anni invece hanno ottenuto un enorme successo i contratti future, sia a scadenza che perpetui, che pur essendo diversi dai CFD consentono comunque sempre e soltanto la pura speculazione.

Infatti solo i cosiddetti exchange spot, ovvero che permettono lo scambio diretto dei token delle varie criptovalute, ne consentono anche il prelievo ad esempio verso wallet di proprietà.

Insomma, acquistare ad esempio bitcoin (BTC) su un classico exchange spot consente poi all’acquirente di prelevare i BTC acquistati, e farseli inviare su un proprio wallet esterno. In questo modo l’utente diventa il vero ed unico proprietario dei bitcoin acquistati, e li può conservare in totale autonomia al riparo da qualsiasi problema possa avere l’exchange.

Tuttavia i derivati crypto offrono agli speculatori delle caratteristiche peculiari, che i token non hanno, e che consentono di operare in modo più evoluto e strutturato.

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