Moonbeam è finalmente operativa. Scopriamo cosa ci aspetta da questa parachain dopo un crowdloan da 830 milioni di euro
moonbeam polkadot

Creato nel gennaio del 2020, Moonbeam (letteralmente “raggio di luna”) è un progetto blockchain nato per risolvere tutti quei problemi di interoperabilità cross-chain; in pratica è una parachain di smart contract compatibile con Ethereum che viaggia sulla rete Polkadot.

Da oggi Moonbeam è completamente operativa e questo permetterà agli sviluppatori abituati a lavorare su rete Ethereum, di sviluppare app sulla rete Polkadot e ricreare Dapps cross-chain tra Ethereum e Moobeam. Ci si aspetta che Moonbeam sia per Polkadot ciò che è stata la sua parachain sorella, Moonriver, per la distribuzione e l’uso di DApp per la rete Kusama.

Moonbeam: l’implementazione chiave

Una volta che la produzione di blocchi e la decentralizzazione è stata implementata e verificata per funzionare senza problemi, il team ha proceduto alla fase finale del lancio. Durante questa fase la ‘super user key’ (Sudo) è stata rimossa, l’EVM e i trasferimenti di saldo sono stati abilitati.

Grazie a questa sua implementazione EVM completa, non sarà necessaria nessuna modifica agli smart contract e alle Dapp della rete Ethereum che vorranno essere implementate su Moonbeam.

Il lancio segue una campagna di crowdloan ampiamente supportata e ospitata dalla Moonbeam Foundation, che ha ricevuto oltre 35 milioni di DOT (830 milioni di euro al momento in cui il crowdloan si è concluso) contribuito da oltre 200.000 sostenitori in tutto il mondo. Il crowdloan di Moonbeam ha avuto sia il maggior numero di contributori che la più alta quantità di DOT ricevuti da qualsiasi parachain

Il primo 30% delle ricompense del crowdloan, per un totale di 45 milioni di token GLMR, è stato distribuito ai partecipanti in base alla percentuale del loro contributo ai contributi complessivi ricevuti. Il restante 70% (105 milioni di token GLMR) sta maturando nel corso del periodo di locazione di 96 settimane della parachain, il quale è iniziato lo scorso 17 dicembre.

Per gli sviluppatori Solidity utilizzare Moonbeam non risulterà troppo complicato in quanto gli strumenti utilizzati e le lingue sono molto simili e, inoltre, non sarà necessario ottenere un nuovo indirizzo o firma poiché per interagire con Moonbeam non sarà necessario utilizzare gli account Ethereum H160 e le firme ECDSA.

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