Una deputata del Congresso spagnolo ha avanzato l’ipotesi di aiutare i miners del Kazakistan a seguito dell’interruzione del servizio internet

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A seguito dell’interruzione del servizio internet in Kazakistan, una deputata spagnola del Congresso, Maria Muñoz, vorrebbe proporre la Spagna come aiuto ai miners che si trovano nel territorio kazako e che stanno vivendo questa terribile esperienza. Muñoz ha inoltre cercato l’appoggio del Congresso chiedendo formalmente azioni più incisive per poter portare in Spagna quanti più miners possibili, chiedendo inoltre quali sviluppi potesse ricavarne l’intero settore del mining.

Il Kazakistan sta affrontando una serie di disordini civili e proteste a seguito dell’aumento del prezzo del carburante, questo ha avuto un duro contraccolpo anche sulla possibilità di collegamento a internet da parte dell’intero Paese e, di conseguenza, colpendo i miners di bitcoin stabiliti nel paese. Questo ha causato un calo dell’hashrate di bitcoin, che secondo alcuni rapporti è sceso del 12% a seguito di quanto accaduto in questa parte del Medio Oriente.

La Muñoz non è nuova a questo tipo di interessamento e ha preso la situazione del Kazakistan cercare informazioni che il governo spagnolo a proposito di questi sviluppi e in che modo possono influenzare le operazioni di mining di criptovaluta che occorrono in tutto il paese spagnolo. Inoltre, nella stessa lettera, la deputata chiede anche circa la crescita di questo settore nel paese e l’energia utilizzata per questo scopo nel suolo spagnolo.

Maria Muñoz, a sostegno di crypto e Bitcoin

Come già detto, Maria Muñoz, ha espresso da tempo un forte interesse per questa tematica, interessandosi in prima persona sulla sua possibile regolamentazione in Spagna, tempo prima del black-out occorso in Kazakistan. Il partito Ciudadanos, di cui la deputata Munoz fa parte, ha incluso quest’ultima in una proposta di legge per attuare una strategia nazionale riguardo il settore delle criptovalute in modo da poter attirare futuri investitori in un mercato sempre più in espansione anche in Spagna.

La proposta, secondo quanto riportato dai media locali, ha evidenziato che sebbene le criptovalute abbiano avuto un’importante crescita in Spagna nel corso dello scorso anno, mancava ancora una parte istituzionale che regolamentava l’intero settore, provocando così nei cittadini timori o false aspettative. Riguardo a questo, il partito ha chiesto di istituire campagne atte ad informare i cittadini su quello che le criptovalute sono realmente, e di unire gli sforzi per stabilire una regolamentazione coordinata delle criptovalute con l’Unione europea e gli exchange di criptovalute in Europa.

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