J.P. Morgan sembra pessimista nei confronti di Ethereum, la concorrenza cresce e sostiene che il computer decentralizzato più grande al mondo potrebbe essere in pericolo.

j.p. morgan su ethereum

JPMorgan in una nota afferma: Ethereum continuerà col perdere il predominio, nel settore della (DeFI) Finanza Decentralizzata durante il prossimo anno. In una nota scritta da Nikolaos Panigirtzoglou, attuale CEO e stratega di JPMorgan conclude dicendo che il dominio di Ethereum è a rischio per colpa dei problemi che ha avuto nel corso del tempo nel cercare di ridimensionare la sua rete 

Ciò che è necessario affinché la rete Ethereum mantenga il suo dominio, potrebbe arrivare fin troppo tardi.”  

Lo sviluppo di Ethereum si è focalizzato troppo sullo sviluppo e la realizzazione del Layer 2 (L2) supportando la realizzazione di rollup e sidechain nella ricerca di alternative all’utilizzo di POW, alle alte commissioni che purtroppo abbiano nella blockchain di Layer 1 (L1). Cercando di utilizzare questa strategia, non è detto che i risultati in punti percentuale nel campo della DeFI dominance, che al momento si stima di circa il 100% della rete da praticamente l’inizio dell’anno scorso. Ha toccato dei picchi in negativo sfiorando i circa il 70% della dominance nel mercato in questo preciso momento, perdento man mano terreno se non viene posto rimedio. 

L’ascesa sei concorrenti 

Panigirtzoglou ha inoltre dato una sua spiegazione: Il fatto problematico è che Ethereum sta perdendo la sua lotta nella grande arena della DEFI, pian piano stà perdendo terreno, concentrandosi forse un po’ troppo al ridimensionamento al layer 2. Dovrebbe portare molti benefici, tra qui la risoluzione dell’ enormi gas fee che servono per ogni transazione. Intanto Solana , Avalanche , BSC e Terra , tra le più grandi blockchain oltre ad eth a supportare gli smart-Contract sulla DeFI sono da molti noti come gli “Assassini di Ethereum”, hanno guadagnato delle quote di mercato e creato una comunità al loro seguito. 

Questo si è tradotto con l’aumentare anche del prezzo dei token rispettivi. Anche se Ethereum è riuscito man mano, ad aumentare il valore del proprio token ether (ETH), aumentando anche come marketcup. Ciascuno dei suoi suddetti concorrenti l’anno scorso, hanno superato di molto le performance, in punti percentuali.

Lo Sharding, sarebbe la strategia che Ethereum prevede di utilizzare per cercare di ridimensionare la sua blockchain di livello 1. Molto probabilmente non riusciranno a rilasciare questa verione di ETH se non prima di almeno un anno (Fine 2022 circa). Naturalmente prima sarà necessario fondere i due layer per farli lavorare insieme, passando da un consenso proof-of-work (PoW) al consenso proof-of-stake (PoS).

La nota concludeva:  

“ In poche parole, Ethereum è al momento in una intensa corsa per cercare di mantenere il suo dominio nel mondo DEFI e SmartContract. L ‘esito di questa “maratona” è tutt’altro che scontato, a nostro avviso.” 

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