Blockbuster, famosissima catena tra gli anni ‘90 e inizio 2000 per il noleggio di video casette, dvd e videogiochi, starebbe per ritornare ma su blockchain.

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Un brand che appartiene alle persone deve essere in mano alle persone e governato dalle persone.

Dall’agosto del 2020 si possono prenotare con pochi dollari l’intero catalogo di film presenti, circa 21mila titoli, ovviamente in formato “old school”, e questa formula ha attirato l’interesse di moltissimi appassionati del cinema. Ma ora, da semplice prodotto di nicchia, l’azienda potrebbe tornare a dire la sua nel mercato 

Blockbuster potrebbe rinascere all’interno del metaverso come una sorta di nuovo Netflix decentralizzato, per tutte le persone cresciute negli anni ‘90, Blockbuster rappresenta un fenomeno culturale fondamentale della propria adolescenza (e non solo). 

Le Dao, acronimo di decentralized autonomous organisation, sono delle comunità organizzate e regolamentate attraverso smart contract, dei contratti che si autoeseguono al verificarsi di determinate condizioni, gestite mediante la tecnologia blockchain. 

 

Ritorno su Blochckain? la community Dao cerca di farlo risorgere 

“È tempo di far uscire il brand dal purgatorio e dargli nuova vita. Un brand che appartiene alle persone deve essere in mano alle persone e governato dalle persone. Anche il nome, Blockbuster, è già pronto per diventare un prodotto del Web3
scrive BlockbusterDAO attraverso un tweet pubblicato lo scorso 25 dicembre, il giorno di Natale 2021. 

Si tratta di un progetto che vuole trasformare Blockbuster in un servizio streaming di film (forse anche di serie tv). Il ritorno di Blockbuster però potrebbe avere una marcia in più, o almeno essere un esperimento innovativo. 

Basti pensare che lo scorso mese di novembre una Dao aveva partecipato all’asta per acquistare una copia originale della costituzione degli Stati Uniti, raccogliendo 46 milioni di dollari da circa 17mila persone, non riuscendo però ad aggiudicarsi l’asta. «È il momento di procedere con un progetto di DeFilm che possa rivoluzionare per sempre il processo creativo-decisionale e il finanziamento dell’industria cinematografica e televisiva». 

Scrive IlSole24Ore, sta raccogliendo cinque milioni di dollari per acquistare appunto lo storico brand e rilanciarlo come servizio di streaming nel Web3, l’internet del futuro (o del presente) del metaverso.