Un sondaggio fotografa lo stato attuale della nostra economia, almeno di una certa fetta. La risposta? E’ chiara.

Ricchezza
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Cosa significa, oggi, nel 2021, accumulare ricchezza. Come lo si fa? Attraverso quali canali, o meglio ancora, quale aspetto accomuna i nuovi ricchi, quale fattore avvicina più di ogni altra cosa la visione vincente di una fetta importante di quelli che oggi a tutti gli effetti rappresentano le nuove leve dell’imprenditoria mondiale. Un recente sondaggio della CNBC rivela infatti che nella maggior parte dei casi, tra quelli che sono definiti i milionari millenial c’è un forte orientamento ad investire in criptovalute. Non può certo trattarsi di un caso.

Gli ultimi mesi e forse anche gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una particolare indicazione in merito al mercato per l’appunto delle criptovalute. Qualcosa che inizialmente sembrava poter contare poco, sia della fiducia degli investitori e sia come contesto universalmente riconosciuto. I fatti hanno però dimostrato il contrario. Il mercato, sempre lui, tiene, assicura certo grandi balzi, un certo irregolare e inaspettato andamento in alcuni casi, ma il tutto tiene, ed è pronto a sorprendere ancora di più nell’immediato futuro.

Il sondaggio parla chiaro, i nuovi milionari lo hanno capito: il futuro è delle criptovalute

Il sondaggio in questione ha riguardato nello specifico investitori con assett pari o superiori al milione di dollari. Ciò che è emerso, piuttosto chiaramente è he nell’83% dei casi, gli intervistati hanno rivelato di avere effettuato investimenti in criptovaluta. Tra questi il 53% ha dichiarato di possedere il 50% del proprio portafoglio di investimenti in crypto. L’immagine che emerge è una sempre più coinvolta partecipazione dei “giovani” ad un mercato che convince ed anche parecchio, con una percentuale bassissima, siamo al 4% di quelli che sono considerati meno giovani nello stesso mercato.

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Secondo George Walper, presidente di Spectrem Group, società che ha di fatto realizzato il sondaggio per la CNBC, il dato è fortemente indicativo. I vecchi investitori dovranno prima o poi fare i conti con il presente che preannuncia un futuro completamente diverso per quel che riguarda la  concezione e la fattibilità di determinati investimento: “Non sono sicuro – ha dichiarato Walper –  che il settore della gestione patrimoniale abbia riconosciuto che devono pensare a queste come generazioni completamente differenti. La maggior parte delle società sperava di ignorarli, ma i milionari millennial non abbandoneranno le crypto con la crescita.”

Le nuove generazioni di milionari hanno tendenzialmente più coraggio, sono pronti al rischio, ad investire ingenti capitali in un mercato non sempre chiaro e stabile. Il 48% dei milionari millennial intervistati, ha intenzione nell’immediato futuro di aggiungere ai propri investimenti moneta crypto mentre il 38% ha intenzione di conservarli e solo. Tra essi, solo il 6% prevede di ridurne la presenza nei propri portafogli di investimento. Oltre agli Stati Uniti, anche l’Australia da quest’anno segna una consistente crescita nell’adozione della criptovaluta.

Independent Reserve’s Cryptocurrency Index (IRCI) ha intervistato circa 2000 persone, facendo emergere un dato abbastanza convincente. Tra gli australiani gli investimenti in crypto moneta sono aumentati dal 18,4% del 2020 al 28,8% del 2021. Il dato è chiaro, i giovani si fidano della nuova moneta digitale, i meno giovani molto meno. La conclusione è che prima o poi i due universi dovranno quantomeno confrontarsi e giungere ad una sintesi che possa risultare convincente per entrami i punti di vista e di approccio. Il futuro è crypto si potrebbe dire, anche se non tutti ne sono convinti.

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I prossimi tempi ci diranno quale delle due “fazioni” avrà del tutto inglobato l’altra. Quali investimenti risulteranno essere i più convincenti e come si potrà, almeno potenzialmente diventare ricchi nei prossimi anni.