Pagare gli stipendi e i fornitori di beni e servizi in Bitcoin? Ecco di quale città si tratta in particolare e i dettagli al riguardo

Bitcoin per pagare gli stipendi? Dettagli e di quale città si tratta
Bitcoin (fonte foto: Adobe Stock)

C’è sempre grande attenzione sui temi che hanno a che fare a diversi livelli con l’economia, come nel caso di monete virtuali e criptovaluta: una novità importante riguarderebbe Bitcoin e una città in particolare che avrebbe deciso di pagare gli stipendi e anche i fornitori di beni e servizi, ecco di quale si tratta e i dettagli al riguardo.

Il Bitcoin è sempre più popolare e diffuso e continua a conquistare attenzione e a far parlare di sé, anche in virtù di quanto starebbe accadendo negli USA e nello specifico nella città di Jackson, con il sindaco Scott Conger che, stando a quanto spiegato da criptovaluta.it, ne sarebbe un gran sostenitore nonché uno dei 4 sindaci degli USA a farne utilizzo in relazione alla ricezione dello stipendio.

Proprio criptovaluta.it spiega che il suddetto sindaco starebbe pensando di offrire ai fornitori della città la possibilità di essere pagati in $BTC; tale opzione farebbe sì da far diventare Jackson, nel Tennessee, la prima città degli USA a fornire una possibilità come questa e che avrà valore per tutti i fornitori, siano essi di beni o di servizi.

Bitcoin, stipendi e fornitori: come funziona, le opzioni possibili a Jackson

Si continua dunque a parlare di Bitcoin, di monete virtuali e criptovaluta, con il caso riportato da criptovaluta.it a proposito della città degli USA di Jackson, che sta facendo parlare di sé sebbene non si tratti di una metropoli e di una città le cui scelte possano avere un grosso impatto sull’immaginario collettivo a livello nazionale, si legge.

Al di là di ciò, quanto starebbe accadendo potrebbe rappresentare comunque un altro passo avanti nell’ambito di $BTC, in relazione alla notizia secondo cui si potrebbe optare eventualmente per il pagamento in bitcoin degli stipendi dei dipendenti pubblici, dopo la loro scelta, così come dei fornitori di beni e servizi che collaborano con la città.

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Criptovaluta.it sottolinea le parole del sindaco Conger, che in merito ha spiegato che qualora fornitori o contractor volessero essere retribuiti secondo tale modalità, “utilizzeremo un’applicazione terza, pagheremo indolori e loro potranno convertirli in $BTC”.

Il sindaco in questione, dunque, dovrà fare uso di un sistema esterno in virtù delle leggi del Tennessee che, al momento, non rendono possibile alle amministrazioni pubbliche la possibilità di avere in cassa Bitcoin e altre criptovalute, si legge. Per tale ragione non è al momento possibile un pagamento diretto.

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