Ben presto la Terra avrà la sua scatola nera per registrare la fine del mondo. Dove sorgerà e quali attività saranno svolte al suo interno

Fine del mondo
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Quante volte nel corso della nostra esistenza abbiamo sentito parlare della scatola nera? Probabilmente tante, ma associata alle automobili o agli aerei di linea, in particolar modo quando è necessario scoprire le cause degli incidenti che li coinvolgono.

Ben presto però anche la Terra avrà una sua scatola nera. A cosa servirà nello specifico? Semplice, a registrare la fine del mondo o meglio quei meccanismi che realmente potrebbero portare ad un collasso del pianeta.

La scatola nera della terra che segna la fine del mondo: ecco dove sarà costruita

Se nel periodo della guerra fredda destavano preoccupazioni gli armamenti nucleari, oggi le attenzioni principali sono riposte dalle problematiche ambientali. Prossimamente a tenere d’occhio queste dinamiche ci sarà l’ambizioso progetto Earth’s black box, che a quanto pare è già stata eretta in una località sconosciuta dell’isola della Tasmania in Oceania.

È una struttura completamente in acciaio dotata di dischi rigidi che si alimentano con l’energia solare. Questi hardware dovranno preservare i dati e le analisi scientifiche legate al cambiamento climatico globale.

Qualora come molti esperti temono, dovesse esserci un’apocalisse, grazie all’indistruttibilità della costruzione, le suddette informazioni poteranno essere riutilizzate dalla società umana del futuro. Grazie ad esse potranno comprendere le dinamiche che hanno portato al catastrofico scenario.

L’inaugurazione ufficiale della scatola nera dovrebbe avvenire all’inizio del 2022, per merito della collaborazione tra Clemenger BBDO, l’agenzia creativa The Glue Society e il team di ricerca dell’Università della Tasmania.

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Questa creazione deve essere intesa anche come uno stimolo ad agire per il bene della Terra e per fornire ai posteri il resoconto di ciò che è stato fatto per cercare di riemergere da questa situazione catastrofica.

Al contrario invece potremmo lasciare a loro la triste testimonianza di come siamo stati in grado di sperperare le notevoli risorse che il pianeta ci ha donato nel corso dei millenni e di come siamo arrivati al punto di non ritorno.

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