Si chiama Apple AirTag ed in realtà si tratta di uno strumento decisamente utile. Purtroppo però alcuni loschi criminali lo utilizzano per rubare le automobili altrui 

Apple Airtag
Fonte Adobe Stock

Uno smart tracker lanciato dalla Apple per scopi nobili rischia di diventare un assist per i ladri di macchine. Prima di comprendere come se ne servono è bene specificare che la nota azienda statunitense ha lanciato la Apple AirTag per consentire agli utenti di tracciare e individuare gli oggetti abbinati.

La sua utilità è indubbia, per questo dal suo lancio (avvenuto ad aprile 2021) ad oggi è riuscito a riscuotere notevoli consensi. Purtroppo però non se ne sono avvalse solo le persone oneste, bensì anche dei furfanti che come già accennato, hanno utilizzato l’apparecchio per fini non propriamente edificanti. 

Apple AirTag: in che modo viene utilizzata dai ladri di automobili

A segnalare questa anomalia è stato il dipartimento della polizia di New York. Stando alle informazioni in loro possesso, diversi ladri stanno mettendo a segno dei colpi grazie al gadget prodotto dalla multinazionale americana. 

A partire da settembre 2021 si è registrato un aumento considerevole dell’uso del tracker di Apple da parte di soggetti malintenzionati. In pratica l’arnese (riportato nella foto in alto) viene posto nel telaio dell’automobile o in altri posti in cui è poco visibile. Una volta che viene messa in moto dal proprietario, i malviventi seguono gli spostamenti del veicolo da remoto grazie all’applicazione dedicata. 

Successivamente, la rubano quando sono sicuri che questa sia in un’area tranquilla (solitamente sotto l’abitazione del povero prescelto). Per effetto di ciò, la polizia di New York ha diffuso dei consigli decisamente utili per tamponare la situazione, che sta diventando a dir poco preoccupante.

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Quindi, in primis è bene parcheggiare la vettura in un garage chiuso a chiave, visto che i furti in linea di massima riguardano le auto situate in aree esterne. Inoltre è necessario usare il blocco manuale del volante e il blocco della porta dati per impedire la riprogrammazione del computer di bordo.

Altra dritta importante è quella di avvalersi di sistemi di videosorveglianza, tramite telecamere funzionanti sia nelle ore diurne che in quelle notturne.

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