Binance

Binance ha movimentato 1.26 miliardi di dollari in Bitcoin pagando appena 124,60$ di tasse per l’operazione.

La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo e si è posta ancora una volta come conferma del fatto che la riduzione delle tasse riservata ai network distribuiti è pura realtà. Insomma, affidarsi a questo tipo di realtà non solo consente di effettuare transazioni più veloci rispetto ai metodi tradizionali, ma significa anche andare incontro a minori costi!

Sulla base dei dati riportati da BitinfoCharts, le transazioni in Bitcoin sono più costose rispetto a quelle che vedono come protagoniste altre criptovalute. Se si dà uno sguardo al grafico dell’ultimo trimestre, infatti, si evince che una transazione in BTC sia costata in media 2$ l’una.

Quando la quotazione del Bitcoin era ancora bassa, le tasse si mantenevano sotto il dollaro per transazione, mentre ora che il prezzo del BTC è salito vertiginosamente, ecco che gli utenti finiscono per pagare anche tra i 3 e 5$.

Una dimostrazione del fatto che le transazioni in Bitcoin costano parecchio ce la danno pure le altre criptovalute, tanto è vero che operazioni che coinvolgono Ethereum, Ripple e Bitcoin Cash costano rispettivamente tra 0,1 e 0,2$, 0,001$ e tra 0,001 e 0,008$. Anche i dati su scala annuale non cambiano più di tanto il quadro: il Bitcoin continua a rimanere la criptovaluta che ha le transazioni più care del mercato, con Ethereum, Bitcoin Cash e XRP a seguire.

I fan di Ripple comunque non si sono certo tirati indietro dal far notare la cosa, anzi, molti di loro non ci hanno pensato un minuto in più a porre la questione su Twitter!